Franz Liszt Festival - Scheda

Franz Liszt Festival - Scheda (6)

Martedì 25 Gennaio 2011 23:04

Kazimierz Morski

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Kazimierz Morski è nato nel 1939 a Boryslaw (Polonia orientale, oggi Ucraina occidentale) in quella terra dell’Est Europeo che ha dato i natali e visto l’inizio di carriera di alcuni dei più grandi musicisti della nostra epoca, da K.Mikuli ad A. Rodzinski; durante i primi anni dell’infanzia ha vissuto i drammatici momenti bellici del suo Paese in Slesia dove ha iniziato prestissimo gli studi pianistici condotti con i Professori Z. Sliwinski e B. Woytowicz per compierli successivamente a Varsavia con Z. Drzewiecki, ossia con un Maestro che ha filtrato e condiviso le grandi lezioni dei suoi coetanei e compagni di cenacoli artistici, quali Artur Rubinstein, H. Neuhaus, I.J. Paderewski e K. Szymanowski tramandandola ad allievi tra i più grandi della Scuola pianistica del dopoguerra: nel 1960, in occasione del Concorso F. Chopin Morski viene vivamente apprezzato proprio da D. Kabalewski ed H. Neuhaus. “Questa linea polacca, che è quella attraverso la quale l’intimità chopiniana trova una sua rivelazione di più raccolta attendibilità, nutre dunque la formazione di Morski, nel cui fare e nel cui modo di pensare, tuttavia, nulla di ostinatamente nazionalistico appare”, soprattutto per la varietà di autori eseguiti e “per un’ampiezza di vedute che senza dubbio l’esperienza sinfonica ha reso ancor più consistente” (G.P. Minardi). Fin dalla più giovane età, infatti, il musicista è attratto dalle concezioni interpretative dei grandi pianisti da J. Hoffmann, a M. Rosenthal e a D. Lipatti, ma anche dai maggiori direttori d’orchestra quali A. Toscanini, W. Furtwängler, B. Walter e O. Klemperer, con un interesse che si rivelerà poi fondamentale per la sua vita artistica: studierà in seguito direzione a Katowice e a Poznan con i Maestri B. Wodiczko e W. Krzemienski, eredi della più importante tradizione interpretativa sinfonica polacca e slava. Sia per il pianoforte che per la direzione d’orchestra incisivi per la sua personalità artistica si riveleranno gli incontri ed i consigli avuti da S. Richter in Polonia, da A. Benedetti Michelangeli ad Arezzo e da F. Ferrara a Siena. Partecipa a concorsi internazionali ed inizia lunghe tournée in Giappone ed in U.R.S.S.; solo più tardi – anche per le difficoltà dell’epoca - gli si aprirà la via dell’Europa occidentale, principalmente in Italia dove è noto per le molteplici attività didattiche e artistiche di successo, così come per aver suonato e diretto con importanti Orchestre (tra cui S. Cecilia a roma, la Scarlatti della Rai di Napoli, la A.Toscanini di Parma, l’Orchestra Sinfonica di Padova e del Veneto, I Pomeriggi Musicali di Milano, …), per famosi Festivals ed Enti concertistici (la Sagra musicale umbra, la Sagra Malatestiana…) e in Spagna.


Già durante gli anni di studio in Polonia, la sua attività ha coinciso anche con l’adesione alle avanguardie musicali, sia come esecutore che per l’interesse compositivo e speculativo: sono sue le prime esecuzioni mondiali dei 3 Preludi per pianoforte di W.Kilar (1951) così come dei 4 Preludi per pianoforte (in registrazione d’archivio) di H.M. Górecki, musicista del quale attua inoltre la registrazione sinfonica dei 3 Pezzi in stile antico con l’Orchestra di Radio Lugano; è da quel tempo che i colloqui sulla strumentazione e suoi segreti delle nuove vie compositive, condotti fino ad oggi con autori come K.Penderecki, J. Peris Lacasa e P. Boulez, ne arricchiscono poliedricamente la personalità sfociando in riflessioni che Morski traccia nei suoi scritti sull’interpretazione. Tra il 1972 e il 1979 egli ricopre la carica di General Musik Direktor di un’Orchestra sinfonica in Polonia ed in questo periodo può realizzare più di 200 programmi del grande repertorio sinfonico, sempre a memoria: (oltre ad un’ampia scelta da J. Haydn e W.A.Mozart, tutte le Sinfonie di L. van Beethoven, F. Schubert, F. Mendelssohn, R. Schumann,, J. Brahms, P.I. Ciajkovskij, A. Dvorák e le opere più importanti di H.Berlioz, F. Liszt, M. Mussorgskij, B. Smetana, R. Strauss, M. Ravel, B. Bartók, S. Prokofiev, I. Stravinskij, D. Shostacovic, …) nonché perfezionare quella che è divenuta poi una essenziale e rara caratteristica della sua attività, ossia la direzione dal pianforte, nel ruolo simultaneo, della maggior parte dei concerti classici, romantici e del ‘900 (J. Haydn, W.A. Mozart, i 5 di L. van Beethoven, i 2 di F. Chopin e F. Liszt, E. Grieg, S. Rachmaninov /III/, S. Prokofiev /III/) “in un rapporto assai articolato tra strumento e orchestra, come quello che regola - per dire – l’attività di un Bernstein o di un Baremboim e che lo porta a frequentare con profonda intensità l’esperienza sinfonica” (G.P. Minardi); in questi anni lavora inoltre con concertisti polacchi di fama mondiale e grandi stranieri, quali S. Richter e G. Kremer. Ha effettuato varie registrazioni con Radio-Televisioni nazionali ed estere ed è stato accolto nella cerchia di importanti musicisti che lo hanno incoraggiato come continuatore della loro tradizione, dai maggiori direttori d’orchestra dell’ultimo cinquantennio in Polonia, tra i quali H. Czyz, J. Katlewicz, H. Madey, a personalità del mondo pianistico quali J. Ekier o del mondo musicale italiano come F.Siciliani. Nel corso della sua attività artistica ha suonato e diretto – affettuosamente apprezzato - per alte personalità quali S.S. Papa Giovanni Paolo II (a Castel Gandolfo nel 1982), S.E. Cardinale A. Casaroli (Zela Zowa Wola), il Senatore G. Spadolini (Bologna) il Generale W.Jaruzelski (Asiago 1993) e molti altri esponenti del mondo politico e culturale incontrati in occasione dei concerti presso la casa natale di F.Chopin durante le visite ufficiali e di Stato.
Accademico filarmonico a Bologna, direttore musicale del Festival di Asiago, ospite d’onore e membro di giurie di Concorsi internazionali, è Professore ordinario di Musica presso la Facoltà della Radio e Televisione - Dipartimento di Regia – dell’Università Slesiana di Katowice. La sua interpretazione è contraddistinta da una forte tensione interiore e l’amore per Mozart, Beethoven, Schubert, Liszt …, in particolare, lo portano ad esecuzioni di raffinata sensibilità ed impeto drammatico.

Martedì 25 Gennaio 2011 22:57

Claudia Colombati

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Claudia Colombati

Claudia Colombati è nata a Bologna dove ha conseguito la maturità classica, ha seguito gli studi di pianoforte e si è laureata in Filosofia (Estetica, Prof. Luciano Anceschi) nel 1970. Ottenuta una borsa di studio dal Governa Polacco presso l’Università di Varsavia, le viene conferito nel 1975 il Dottorato in Scienze umane (Prof. Stefan Jarocinski) presso l’Accademia delle Scienze (P.A.N.) con una tesi dal titolo La poetica di Fryderyk Chopin.

In Italia è dapprima incaricata di esercitazioni  presso la cattedra di Storia della musica dell’Università di Bologna venendo poi chiamata all’Università di Macerata, dall’a.a. 1978-79, a ricoprire la cattedra di Storia della musica, prima per incarico e -dal  1985- con il ruolo di professore di II fascia. Per 4 anni le sarà anche affidato l’insegnamento di Storia del Teatro e dello Spettacolo. Nel 1986-87 collabora all’istituzione della Scuola Superiore di Musicologia e Pedagogia musicale di Fermo (sede distaccata dell’Università di Macerata) assumendone successivamente la direzione, negli anni 1989-92. Dal 1988 ad oggi (2008-09) è annualmente invitata all’Università Autonoma di Madrid per tenervi i corsi di dottorato (Estetica, Etica, Psicologia, Sociologia, Organizzazione dello Spettacolo, Storia della musica). E’ stata più volte membro di commissione per concorsi universitari (per ricercatori e per associati).  Dal 1° novembre 2000  è  professore associato di Estetica musicale prima  e successivamente di Estetica e Filosofia della Musica presso l’Università di Roma 2 “Tor Vergata”.  Ivi ricopre anche per affidamento l’insegnamento di Psicologia della Musica. Dall’a.a. 2002-2003 è stata tra i docenti della SSIS (per le Università del Lazio) ricoprendo la carica di coordinatrice del settore musicale nell’anno 2004. Dall’a.a. 2003-04 fa parte del collegio dei Docenti di Dottorato in Musicologia alla “Sapienza”. Collabora con Università e Accademie all’estero (Paris-Sorbonne IV-VIII-I (Congressi e Commissioni di Dottorato), Köln, Cracovia, Varsavia, Kiev, Santiago del Cile, Helsinki, Salamanca, Berlino).

Per meriti culturali le sono state assegnate due onorificenze dal Governo polacco ed ha ricevuto il titolo di accademica dall’Accademia Filarmonica di Bologna. Ha collaborato con giornali, riviste specializzate e Radio-TV italiane e straniere. Dal 1976 per molti anni ha lavorato in diversi settori del mondo dello spettacolo in ambito concertistico-teatrale, tra il 1978 ed il 1980 alla “Sagra Musicale Umbra di Perugia, all’A.T.E.R. di Modena,  dal 1988 al 1994 membro del Consiglio d’Amministrazione dell’E.A. Teatro Comunale di Bologna, tra il 1990 ed il 1995 a Volterra e, tra il 1993 ed il 1996, al Festival “La nota verde” di Asiago. Ha partecipato a numerosi congressi e convegni  di rilevanza internazionale.

Giovedì 20 Gennaio 2011 19:40

I Luoghi

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Venerdì 15 Ottobre 2010 23:26

Hanno partecipato

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Nel corso delle varie edizioni il Festival Liszt di Albano ha ospitato  prestigiosi nomi del concertismo internazionale, oltre a studiosi e musicologi, presentando programmi musicali tematici  incentrati sul repertorio lisztiano conosciuto e non, messo anche  in relazione  con repertori  di musicisti dell’epoca di Liszt o che ne hanno condiviso la sua visione romantica. 


Le partecipazioni dal 1986

 

JOZSEF ACSpianoforte 
DETLEF ALTENBURG, musicologo
LAURA AQUILANI, musicologa

GIUSEPPE ANDALOROpianoforte

CARLO ANGIONE, pianoforte

LEONORA ARMELLINI, pianoforte

MAURIZIO BAGLINI, pianoforte
KORNELIA BAKOS, contralto

JANOS BALAZS, pianoforte

GABRIELE BALDOCCI, pianoforte

ANTONIO BALLISTA, pianoforte
CINZIA BARTOLI, pianoforte

   GIADA BARBIERI, attrice

 

SERGIO BERNARDINI, pianoforte

 MASSIMO GIUSEPPE BIANCHI, pianoforte
GIORDANO BONINI, attore

GIOVANNI BORRELLI,viola

SIEVA BORZAK, direttore

FLAVIA BRUNETTO, pianoforte
FRANCESCO BUCCARELLA, pianoforte

ANNA BULKINA, pianoforte

DAVIDE CABASSI, pianoforte
SANTI CALABRO, pianoforte

 GLORIA CAMPANER, pianoforte 

  CECILIA CAMPA ,  musicologa

BRUNO CANINO, pianoforte
RINO CAPUTO, letterato
ROBERTO CAPPELLO, pianoforte
MICHELANGELO CARBONARA, pianoforte

GIUSEPPE CARANNANTE, direttore


ANDREA CARNEVALI, pianoforte
COSTANTINO CATENA, pianoforte

  GALA CHISTIAKOVA, pianoforte

ANNA CHULKINA, violino

LUIGI CIUFFA, organo
GESUALDO COGGI, pianoforte
CLAUDIA COLOMBATI, musicologa

 

CLAUDIO CORSI, violino
DAVIDE COSTAGLIOLA, pianoforte
MANFRED CROCI, violino
MAURIZIO D’ALESSANDRO, clarinetto, musicologo
ROSSANA DALMONTE, musicologa
GIUDITTA DAVOLI, pianoforte
PIETRO DE FAZIO, pianoforte

  SANDRO DE PALMA, pianoforte

FABIO DE SALVO, pianoforte

CHIARA DE SANTIS, violoncello

ALESSANDRO DELJAVAN, pianoforte
FEDERICO DEL SORDO, organo, musicologo
AQUILES DELLE VIGNE, pianoforte
MASHA DIATCHENKO, violino

FAUSTO DI CESARE, pianoforte

 LEONARDO DI DOMENICO, pianoforte

CHIARA DI STEFANO, attrice

ZSUZSANNA DOMOKOS, musicologa
IVAN DONCHEV, pianoforte
MARIA ECKHARDT, musicologa
MARKUS ENGELHARDT, musicologo
TAMAS ERDI, pianoforte
ELENA ESTEBAN MUNOS, musicologo

FABRIZIO FALASCA, violino

 ANDREA FEROCI, pianoforte

ANTONINO FIUMARA,pianoforte

KAROLINA FRANTISOVA, pianoforte

ENRICO FUBINI, musicologo

BALAZS FULEI, pianoforte

FABIO GEMMITI, pianoforte
SANDRO GEMMITI, pianoforte

MASSIMILINAO GENOT, pianoforte
THOMAS GSELL, basso

PAUL GULDA, pianoforte

SOFYA GULYAK pianoforte

JOHANN HERCZOG, musicologo

   TIEN  HSIEH, pianoforte

PAUL JEDANZIK, direttore coro
ISTVANNE KOCSIS, direttore coro 
KRISZTINA KOLOSS, violoncello
JOHANNES KROPFITSCH, pianoforte

KRISZTINA KUHRNER, violoncello

CSABA KYRALY, pianoforte
MARA LACCHE, musicologa

MAGDALENA LLAMAS, mezzosoprano

SABRINA LANZI, pianoforte

HYO SOON LEE, soprano

FRANCESCO LEPRINO,regista-musicologo

XIANJI LIAO, pianoforte

 NINO GRAZIANO LUCA, storico della danza

 VINCENZO MALTEMPO, pianoforte

MANUELA MANDRACCHIA, attrice
SERGIO MARTINOTTI, musicologo
RAOUL MELONCELLI, musicologo
JAN MERTENS, direttore d'orchestra
SILVANO MINELLA, violino

 DANIEL MYSKIV, viola
ANDRAS MOLNAR, direttore d'orchestra
DANIELA MORELLI, pianoforte
MAURIZIO MORETTI, pianoforte
KAZIMIERZ MORSKI, pianoforte, direttore d'orchestra

 GABRIELLE MOHULEN, soprano
DANIELA MUSCA, pianoforte

 GERGORIO NARDI, pianoforte

FRANCESCO MARIA NAVELLI, pianoforte

ELENA NEFEDOVA, pianoforte
KATAU NEGYESSY, violoncello 
LUIS NOAIN, musicologo

ANDREA NOFERINI, violoncello

SARAH OATES, violino

YUKIKO OGURA, viola

 DORU ORBAN, viola

 GAIA PACI, violino
VIOLETTA PALATINUS, soprano 
ANTONIO PALCICH, organo
HUB PASMANS, direttore d'orchestra
JOSE’ PERIS LA CASA, musicologo

VILEM PETRAS, violoncello

BORIS PETRUSHANSKY, pianoforte

   LEONARDO PIERDOMENICO, pianoforte

PIETRO PICCHI, organo

ENRICO PIERANUNZI, pianoforte

 GABRIELE PIERANUNZI, violino
SUSANNA PIERMARTIRI, pianoforte

   LUIGI PISANI, attore

DANIELE PISTONE, musicologa

PAOLA PITAGORA,voce recitante

AURELIO POLLICE, pianoforte
PAOLO POLLICE, pianoforte
ROBERTO PROSSEDA, pianoforte
LEONARDO QUADRINI, direttore d'orchestra

SESTO QUATRINI, direttore d'orchestra

STEFANO RAGNI, musicolgo

ALDO RAGONE, pianoforte
PAOLO RESTANI, pianoforte
MANFRED REUTHE, pianoforte

 ADALBERTO MARIA RIVA, pianoforte

 DANIEL RIVERA, pianoforte
MASSIMO ROSSI, organo
LUCA SALVADORI, organo
GRAZIA SALVATORI, organo
MARIA SBEGLIA, pianoforte

LUCA SCHIEPPATI, pianoforte

 ORAZIO SCIORTINO, pianoforte
PETER SCHOLCZ , contrabbasso

 MARCO SCOLASTRA, pianoforte
IRENE SCOPELLITI, voce narrante
LUISA SELLO, flauto

ANTAL SZALAI, violino

MARIO STARA, voce narrante

                                                                                                                                                                                                  Alessandro Stella, pianoforte


PAOLO SUBRIZI, pianoforte

STEFANIA TALLINI, pianoforte
MAURO TORTORELLI, violino

ANDREA TURINI, pianoforte
JANOS TOTH, basso 

 IRENE VENEZIANO, pianoforte

RENE’ VERHOEFF, direttore d'orchestra

 ERIC VILLEMINEY, violoncello
ADRIENNE VINCZEFFY , direttrice coro
MARIA VIOLANTI, organo
ANDRAS VIRAGH, direttore d'orchestra

                                                                                                                                                                                    FILIP ZAIKOV, violino

UMBERTO ZAMUNER, pianoforte

GIACOMO ZITO, attore



Amadeus Chamber Orchestra

Budapest Strings Chamber Orchestra
Koninklijk Keerkraads Mannenkoor St. Lambertus - Olanda

    COMPAGNIA NAZIONALE DI DANZA STORICA


Orchestra Filarmonica di Bacau - Romania
Orchestra Sinfonica di Essen - Germania
Orchestra Sinfonica Giovanile Franz Liszt

Orchestra Tzigana di Budapest

Orchestra di Stato Ucraina Harmonia Nobile

  Khmelnytsky Chamber Orchestra

Orchestra Sinfonica Abruzzese

Roma Tre Orchestra

Franz Peter Quintet

I Solisti del Festival Liszt

Philharmonia Chamber Players

Clara Piano Trio

Trio Incendio

Alauda Quartet

Quartetto TAAG

  Quartetto AVOS

     Quartetto WERTHER 

    Quintetto Eusebius


Franz Liszt Regio-Kammerchor Eschweiler (Germania)
Chor Innenstädtische Hauptpfarrkirche Budapest (Ungheria)
Csongrádi Zenebarátok Kórusa (Ungheria)
Choir of the Hungarian National Szécsényi Library Budapest
Berzsenyi Dániel Coro misto di Savaria Università of Western Hungary

Giovedì 14 Ottobre 2010 06:57

La storia

Scritto da Administrator

 

Logo_Festival_Liszt_Albano

Le Settimane musicali lisztiane di Albano sono  state ideate nel 1986 dal musicista Maurizio D’Alessandro per ricordare il rapporto che Franz Liszt ebbe con Albano (Castelli Romani) già a partire dal suo primo viaggio in Italia nel 1839, rapporto che venne intensificato successivamente dagli anni sessanta dell’Ottocento quando il compositore e pianista ungherese prese residenza a Roma. Come ben sappiamo successivamente alla presa degli ordini minori da parte di Liszt il Capitolo della Cattedrale di Albano lo nominò Canonico Onorario nel 1879.

Il primo concerto che pertanto ha avuto lo scopo di ricordare questa illustre presenza ad Albano venne tenuto nel 1986 dal pianista ungherese Csaba Kiraly e per l’occasione si tenne anche una mostra documentaria in collaborazione con l’Accademia d’Ungheria in Roma.

Una serie di vicissitudini hanno fatto si che il ciclo dei concerti lisztiani subisse delle interruzioni, fino a quando l’Associazione Amici della Musica Cesare De Sanctis di Albano sotto la spinta propulsiva  e la guida artistica di Maurizio D’Alessandro ha pianificato un progetto vòlto alla realizzazione sistematica di concerti incentrati su Liszt e intorno al cosmo Liszt. L’associazione  Amici della Musica Cesare De Sanctis per le attività concertistiche e di ricerca nondimeno che per la continuità,  è ritenuta la più autorevole nell’area dei Castelli Romani.

Il Festival si tiene tra ottobre e novembre.  I luoghi in cui concerti sono stati eseguiti sono per così dire i luoghi effettivamente frequentati da Liszt ad Albano, ovvero Palazzo Lercari (Palazzo Vescovile) e la Chiesa Cattedrale di S.Pancrazio.

Recentemente le Settimane musicali lisztiane hanno assunto la denominazione di Franz Liszt Festival Settimane musicali lisztiane. Da qualche anno, inoltre, al fine di dare risalto ai luoghi lisztiani intorno a Roma, il festival svolge i suoi concerti oltre che ad Albano anche a Tivoli e Castel Gandolfo.

Il livello raggiunto dal Festival, per gradiente di pubblico sempre più numeroso e di critica, è tale da porlo come uno dei più qualificati festival dedicati nonché uno dei pochissimi in Italia e apprezzato anche all’estero essendo per questo citato nel convegno internazionale di Stutgart (Germania) nel 2007 e Sopron (Ungheria) nel 2008 e a Parigi (2009). La Radio Vaticana vi ha dedicato due trasmissioni speciali proprio in queste ultime edizioni. Nel 2013, a Bologna,  è stato inserito nelle Giornate Europee del Patrimonio. 

Nel 2011 il Consiglio Comunale di Albano istituzionalizza la manifestazione  riconoscendola  come manifestazione di interesse cittadino.

Il Franz Liszt Festival di Albano è entrato a fare parte del Comitato Italiano per il Bicentenario Lisztiano per il 2011, ed è partner del Franz  Liszt Gesellschatf Eschweiler (Germania). Nel 2013 su indicazione dell'Ambasciata Ungherese è stato inserito fra le attvità di eccellenza nell'ambito dell'Anno Culturale Ungheria - Italia 2013. 

Nel 2013 viene pubblicato il volume Nel cosmo di Franz Liszt con tutti gli atti dei Convegni internazionali di studi che si sono tenuti ad Albano nel nome di Liszt.

Nel 2017 viene pubblicato il volume antologico sul Festival Liszt e presentato il primo video mai realizzato su Liszt ad Albano e il suo festival e riproposta la Messa annuale in suffragio di Liszt voluta dal compositore già dal 1887.

Il festival beneficia  da tempo del patrocinio e della collaborazione dell’Accademia d’Ungheria in Roma, nonché di quella con la Fondazione Istituto Liszt di Bologna, con il Museo Liszt di Budapest e con la Cattedra di Estetica e filosofia della musica dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, oltre naturalmente  alla stretta  collaborazione e contributo dei Comuni di Albano, Castel  Gandolfo e Tivoli e alla collaborazione della Diocesi di Albano.

Nel 2018 il festival partecipa su invito  dell IRMUS Centro di Ricerche Musicologiche Francese al Forum Europeo sulle realtà lisztiane in Europa enello stesso anno viene scelto dalla commissione cultura del Mibact quale manifestazione rappresentativa per l'Anno Europeo del Patrimonio Culturale.

Nel 2019 viene posta una epigrafe che ricorda la presenza di Liszt a Palazzo Lervcari


Il Festival è stato realizzato anche con il contributo della Regione Lazio e con il patrocinio della Provincia di Roma.

Giovedì 30 Settembre 2010 23:00

La storia del Franz Liszt Festival

Scritto da Administrator

Logo_Festival_Liszt_Albano

Le Settimane musicali lisztiane di Albano sono  state ideate nel 1986 dal musicista Maurizio D’Alessandro per ricordare il rapporto che Franz Liszt ebbe con Albano (Castelli Romani) già a partire dal suo primo viaggio in Italia nel 1839, rapporto che venne intensificato successivamente dagli anni sessanta dell’Ottocento quando il compositore e pianista ungherese prese residenza a Roma. Come ben sappiamo successivamente alla presa degli ordini minori da parte di Liszt il Capitolo della Cattedrale di Albano lo nominò Canonico Onorario nel 1879.

Il primo concerto che pertanto ha avuto lo scopo di ricordare questa illustre presenza ad Albano venne tenuto nel 1986 dal pianista ungherese Csaba Kiraly e per l’occasione si tenne anche una mostra documentaria in collaborazione con l’Accademia d’Ungheria in Roma.

Una serie di vicissitudini hanno fatto si che il ciclo dei concerti lisztiani subisse delle interruzioni, fino a quando l’Associazione Amici della Musica Cesare De Sanctis di Albano sotto la spinta propulsiva  e la guida artistica di Maurizio D’Alessandro ha pianificato un progetto vòlto alla realizzazione sistematica di concerti incentrati su Liszt e intorno al cosmo Liszt. L’associazione  Amici della Musica Cesare De Sanctis per le attività concertistiche e di ricerca nondimeno che per la continuità,  è ritenuta la più autorevole nell’area dei Castelli Romani.

Notevoli le attività concertistiche e musicologiche che sono state svolte in questi anni. I luoghi in cui concerti sono stati eseguiti sono per così dire i luoghi effettivamente frequentati da Liszt ad Albano, ovvero Palazzo Lercari (Palazzo Vescovile) e la Chiesa Cattedrale di S.Pancrazio, oltre alla sede di Palazzo Savelli.

Recentemente le Settimane musicali lisztiane hanno assunto la denominazione di Franz Liszt Festival Settimane musicali lisztiane. Da qualche anno, inoltre, al fine di dare risalto ai luoghi lisztiani intorno a Roma, il festival svolge i suoi concerti oltre che ad Albano anche a Tivoli e Castel Gandolfo.

Il livello raggiunto dal Festival, per gradiente di pubblico sempre più numeroso e di critica, è tale da porlo come uno dei più qualificati festival dedicati nonché uno dei pochissimi in Italia e apprezzato anche all’estero essendo per questo citato nel convegno internazionale di Stutgart (Germania) nel 2007 e Sopron (Ungheria) nel 2008 e a Parigi (2009). La Radio Vaticana vi ha dedicato diverse  trasmissioni. Nel 2010 la televisione tedesca e quella ungherese hanno realizzato riprese in concomitanza con l'esecuzione nella Cattedrale di Albano della Missa solemnis nella versione vaticana curata dalla Liszt Gesellshaft Eschweiler. 

Il 30 gennaio 2011 il Festival Liszt ha ricevuto dal Consiglio Comunale di Albano con approvazione unanime l'ambito riconoscimento di "manifestazione di interesse cittadino" per l'alto livello culturale volto alla divulgazione della musica.

Il Franz Liszt Festival di Albano è entrato a fare parte del Comitato Italiano per il Bicentenario Lisztiano per il 2011, ed è partner del Franz  Liszt Gesellschatf Eschweiler (Germania) della Fondazione Istituto Liszt - Bologna. Per volontà dell'Ambasciata di Ungheria è stato inserito nel novero delle attività per l'Anno Culturale Ungheria-Italia 2013. 

Nel 2014 Radio Classica Milano Finanza dedicandovi una trasmissione lo definisce come festival di eccellenza in Italia.

Nel 2018 il MiBact riconosce il festival quale evento rappresentativo per l'Anno Europeo del Patrimonio Culturale

 

Il festival beneficia  da tempo del patrocinio e della collaborazione dell’Accademia d’Ungheria in Roma, dell'Accademia Ferenc Liszt e del Museo Liszt di Budapest, nonché di quella con la Cattedra di Estetica e filosofia della musica dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, oltre naturalmente  alla stretta  collaborazione dei Comuni di Albano, Castel  Gandolfo e Tivoli e della Curia Vescovile di Albano.

Il Festival è stato realizzato anche con il contributo della Regione Lazio e con il patrocinio della Provincia di Roma